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Quando nel 1997 il primo Gran Turismo fece la sua comparsa sull’originale Playstation, l’intera comunità dei videogiochi restò a bocca aperta: una simulazione del genere, così realistica, così vasta, così profonda, così incredibilmente tecnica e divertente non s’era davvero mai vista. Sembrò realmente impossibile che un gioco del genere potesse girare su un hardware modesto come la PSX, quando già tutti cominciavano a parlare della nascitura Playstation 2. Eppure, il gioiellino Polyphony era tanto incredibile quanto vero, nel suo parco macchine superlativo, nella sua gestione semplice ma originale, nella sua grafica virtualmente perfetta in ogni minimo pixel.

Da quel momento, inutile dirlo, la storia del videogioco non fu più la stessa: quasi tutte le software house cominciarono a lavorare su cloni, la struttura di base di GT divenne la regola per qualsiasi gioco di guida, il nome del titolo fece il giro del pianeta, fino ad affermarsi come uno dei brand più noti nel mondo(e non solo nel ristretto mercato ludico). E mentre la concorrenza stentava nel riproporre una perla di identico valore, Sony riuscì a migliorare il suo capolavoro, dapprima con l’ottimo Gran Turismo 2, e quindi con lo stupefacente Gran Turismo 3 per Playstation 2.

Il culmine della serie, però, a detta di molti, resta GT4, il sequel del terzo capitolo, tutt’ora considerato forse la migliore simulazione di guida esistente per ogni console. Presto spiegati i motivi: numero di automobili da capogiro, gare variegate e lunghissime, implementazione della modalità gestionale B-Spec, grafica da urlo, possibilità di personalizzazione praticamente infinite. Non è azzardato dire, quindi, che con il passare del tempo il logo GT si è abbinato a quello di PS, fino a diventare una sorta di binomio insolubile.

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Così, con l’avvento della Playstation 3, molti addetti ai lavori avevano supposto che Gran Turismo 5 sarebbe stata una delle prime e fondamentali killer application per il monolite Sony, un’arma che avrebbe potenzialmente distrutto le rivali Microsoft e Nintendo. Sfortunatamente, causa molteplici ritardi dovuti alla difficoltà di creare un gioco che spinga la console next gen ai limiti delle sue possibilità(in piena tradizione con la serie di GT), l’attesissimo quinto capitolo non solo non si è fatto trovare presente al lancio della Playstation 3, ma è destinato a restare ai box addirittura fino al 2009 inoltrato.

Una grandissima delusione per tutti i fan dei racing game, che proprio in questi giorni possono però consolarsi con Gran Turismo 5 Prologue, un sontuoso antipasto di quella che sarà la simulazione di guida definitiva. Nelle intenzioni della Polyphony, questo titolo deve essere una semplice anticamera in attesa del gioco vero e proprio, ma intorno ad esso se n’è fatto un tale parlare che Technews ha deciso di recensirlo in esclusiva per tutti i suoi lettori. Perchè la domanda sorge spontanea: GT5 Prologue vale la pena o è un dolcetto dal retrogusto amaro? La risposta nelle prossime righe…

Tecnica

Inseriamo la nostra copia di GT5 Prologue nella Playstation 3, ansiosi di vedere cosa ci ha confezionato la Polyphony questa volta, e ci troviamo subito di fronte ad un seccante contrattempo: per poter iniziare è necessario installare il gioco e aggiornare due volte il sistema. Nulla di che: ma si perdono parecchi minuti e la mente, nostalgica, torna ai tempi dei primi Mario Bros. quando bastava inserire la cartuccia e si partiva subito con il divertimento…

La nostra malinconia si spegne comunque subito al primo filmato introduttivo: uno spettacolo da mangiare con gli occhi! Luci, riflessi, poligoni: in alcuni fotogrammi è veramente difficile distinguere le immagini riprodotte dalle foto reali. GT5 sembra presentarsi con le migliori credenziali…

Arriviamo dunque al menù: povero ma ben strutturato, ci fa subito capire che le corse sono suddivise in tre differenti settori(eventi, arcare, online) e che come sempre la nostra voglia di belle macchine può essere soddisfatta dai concessionari. A dire il vero le varie schermate appaiono abbastanza fredde, sintetiche, poco curate. D’altro canto il passaggio da una finestra all’altra è veloce: anche la rappresentazione in grande scala delle vetture compare in fretta e i caricamenti sembrano praticamente assenti.

Scegliamo la macchina e ci involiamo sulla pista. Una sola parola: magnifico! Graficamente, al primo impatto, GT5 Prologue non delude affatto, anzi: la sensazione di realismo è portata ai massimi estremi, gli effetti di luce si sprecano pure su televisori non HD, l’interni delle automobili sono riprodotti con una precisione maniacale, la fluidità si mantiene fissa su frame-rate elevati, gli sfondi sono assolutamente da next gen. I piccoli difetti risaltano all’occhio solo con il trascorrere delle partite: a parte i soliti fenomeni di aliasing e pop-up, abbiamo notato una particolare staticità e pixellosità del pubblico, qualche sfarfallio nei poligoni e certi ambienti non riprodotti troppo fedelmente. In alcuni casi sembra anche che le dimensioni e le proporzioni non siano rispettate al 100%. Piccoli dettagli, comunque, in un comparto tecnico che si pone ai vertici della categoria e che, una volta di più, conferma le enormi potenzialità della Playstation 3.

Se a tutto questo aggiungiamo una velocità consistente tra le diverse corse, uno schema di base che non perde un colpo, e un’ottima realizzazione della modalità online, possiamo sicuramente concludere che, almeno sotto il profilo puramente tecnologico, GT 5 Prologue centra in pieno l’obiettivo. Ma a dire il vero, di questo non avevamo dubbi.

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Giocabilità

Se fin dal primo capitolo della serie Gran Turismo il fattore Tecnica è stato il fiore all’occhiello della saga, dall’altro pure la longevità e la struttura hanno sempre fatto gridare al miracolo. E’ così anche sul nuovo Prologue? Purtroppo, ci spiace dirlo, no. I motivi? Anzitutto una scarsissima presenza di tracciati: come già accaduto in passato, alla Polyphony sono stati abilissimi nel riproporre la stessa minestra riscaldata in condizioni sempre diverse (modalità specchio, circuito inverso), ma alla fine il numero di piste si contano davvero sulla punta delle dita. E la situazione, incredibilmente, non migliora sul fronte automobili: poche, per essere Gran Turismo, non oltre la sessantina. Naturalmente ci sono le vetture in regalo e quelle sbloccabili solo all’esaudirsi di determinate condizioni, ma alla fine ci sembra comunque insufficiente per promuovere questo gioco.

Brutte notizie anche sul fronte eventi: di base ce ne sono 30(a cui se ne aggiungono altri dieci al completamento di gioco), ma alcuni di questi richiedono pochissimo tempo per essere completati(un solo giro per tre gare, che complessivamente non superano i cinque minuti). Clamorosa, poi, l’errata calibrazione della difficoltà: talune prove della classe principianti risultano particolarmente ostiche pure per i veterani della serie, mentre altre corse della modalità esperti potrebbero essere vinte tranquillamente da un bambino di 5-6 anni.

Il colpo di scena più eclatante, purtroppo, arriva però dal fronte personalizzazioni: assolutamente assenti! Le macchine non si possono elaborare, nè esteticamente nè tantomeno meccanicamente, togliendo una grandissima fetta alla profondità del gioco. Inspiegabile, invece, il sistema degli assetti: per sbloccarlo bisogna completare il gioco. Noi ci chiediamo: ma perchè? Che senso ha? E non è assolutamente frustrante doversi fare oltre 30 corse(perchè per vincere le auto necessarie a finire le trenta prove occorre ripeterne alcune un paio di volte: i soldi, altrimenti, non bastano)prima di poter agire finalmente sul proprio mezzo?

Sembra scioccante, ma è come se Gran Turismo fosse regredito agli albori della sua vita o peggio ancora: nemmeno il primo capitolo era così povero. E quindi la favolosa grafica e comunque l’appagante sfida che l’ultimo Prologue propone, non basta di certo a far promuovere questo titolo, in nessuna voce relativa al gameplay.

Conclusioni

Gran Turismo 5 Prologue sarebbe un bellissimo gioco se… fosse una demo! Ok, il prodotto è offerto al prezzo competitivo di 40 euro e la possibilità di sfidare gli amici online accresce notevolmente la longevità, ma ci pare comunque molto poco per dire che GT 5 Prologue valga ogni euro che deve essere sborsato dal giocatore. Nulla da dire sul lato tecnico, perfetto come sempre, migliorabile in alcuni settori ma ad ogni modo ai vertici della next gen, ma così poche auto e così poche gare(in mezza giornata si può completare il tutto)lasciano davvero l’amaro in bocca. Chi vuole scaldare i muscoli in attesa di GT5 troverà in questo Prologue una valida palestra, ma tutti coloro che sotto sotto speravano di aver incontrato un serio antagonista per Forza Motorsport 2 dovranno aspettare fino al 2009. Perchè siamo certi che il vero Gran Turismo 5 non ci deluderà!

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La pagella

GRAFICA: 10 – Scrivi GT5 e leggi next gen: assolutamente perfetta!

SONORO: 10 – I rombi delle auto sono riprodotti alla perfezione. Buone le musiche.

GIOCABILITA’: 6 – Sempre bello da giocare, ma meno profondo di prima.

LONGEVITA’: 2 – Anche con prezzo ridotto(40 euro) è del tutto insufficiente.

TECH-FACTOR: 5 – Ci aspettavamo di più. Appagati solo dal comparto tecnico.

GLOBALE: 5 – Non è il vero Gran Turismo 5 e si vede. Poco più che una demo, questo Prologue non sembra valere il prezzo d’acquisto. L’esperienza è sempre appagante e meravigliosa, in perfetto stile GT, ma l’assenza delle elaborazioni, la mancanza di una vera struttura per assetti e la carenza di auto e tracciati fanno di Prologue un’occasione semi-sprecata. Un piccolo assaggio in vista del capolavoro atteso per il 2009: dovremmo accontentarci. Forse il vero problema è che Gran Turismo non ci basta mai.

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