Technews guarda da sempre con simpatia al mondo delle SSD, le schede di memoria a stato solido che stanno iniziando lentamente a diffondersi sul mercato, perchè le trova lo sbocco unico e naturale del futuro della tecnologia. Silenziose(le SSD non hanno parti in movimento), resistenti, affidabili nel tempo ed esenti da problemi di surriscaldamento: gioiellini della tecnologia piccolissimi ma efficaci che, nel giro di qualche anno, sono destinati ad acquisire il monopolio assoluto nel settore informatico. Naturalmente, come accade con ogni nuova tecnologia, i primi tempi non sono stati semplici: qualche problema di troppo, costi molto elevati e prestazioni non convincenti hanno rallentano la corsa dei dispositivi SSD nel corso del 2007. Ma lo sviluppo è proseguito costante e, al giorno d’oggi, possiamo dirci di trovarci di fronte a dei veri capolavori di ingegneria tecnologica, che per le loro peculiarità meriterebbe di essero conservati in un museo di tecnica moderna.
Ne è un esempio lampante la nuova SSD da 256GB prodotta da Samsung: si tratta di una memoria compatibile con lo standard MLC-flash SATA II, capace di lavorare con una velocità di 200MBps in lettura e 160MBps in scrittura sequenziale. Per intenderci: 2,4 quattro volte più veloce di un’HDD tradizionale. Inutile neanche dire che ci troviamo di fronte ad un record del mondo. Ma non è l’unico: perchè il nuovo drive della Samsung è anche il più sottile del pianeta. 2,5" di grandezza e 9,5mm di spessore: superato il primato del precedente SSD di Super Talent con addirittura il 25% di scarto. E il consumo? Non cambia rispetto al passato: sempre e solamente 0,9 Watt in modalità attiva.
Insomma, un vero gioiellino che arriverà sul mercato già a settembre di quest’anno, mentre entro la fine del 2008 sarà affiancato da un altro modello di dimensioni ancora più contenute(1,8"). Presente e futuro dei nostri computer, la rivoluzione delle SDD può ben essere descritta con le parole di Jim Elliott, vice presidente di Samsung Semiconductors: “Con lo sviluppo delle SSD da 256Gb, i notebook stanno giungendo ad una nuova fase evolutiva. Questo cambiamento è paragonabile all’evoluzione dei Sony Walkman nella tecnologia NAND per i lettori MP3, e rappresentano un passo iniziale nella direzione notebook più piccoli e sottili basati su SSD e con un incremento di prestazione oltre ad una maggiore capacità.”
A questo punto non ci resta che attendere settembre e provare con mano questa bellissima creazione Samsung. Lo abbiamo già detto ma non ci stanchiamo di ripeterlo: il futuro dell’informatica passa proprio da qui.

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