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La lunga guerra tra Microsoft e BigG sembra non avere mai fine: ad un’iniziativa della prima c’è subito una controffensiva del secondo e viceversa. Naturalmente questa lotta senza esclusione di colpi finisce sempre per favorire noi utenti, che possiamo beneficiare costantemente di nuovi servizi ed interessanti applicazioni. Per tale motivo guardiamo con grande favore a questa battaglia tra colossi. Anche perchè, com’è noto, la competizione stimola il raggiungimento di una migliore qualità.

Questa volta l’oggetto del contendere è addirittura lo spazio. Nel 2007 BigG aveva infatti rilasciato l’ottimo Google Sky, un’applicazione che consentiva (e consente tuttora)agli utenti di esplorare in libertà l’universo che ci circonda. Una sorta di Google Earth, insomma, spostato però tra le stelle. Un’opera così mastodontica non poteva essere lasciata in esclusiva a Mountain View, devono aver pensato a Redmond. Ecco allora la pronta risposta: Worldwide Telescope, un servizio gratuito che consente di esplorare galassie, pianeti lontanissimi, sistemi stellari e milioni di constellazioni. Il tutto grazie al materiale ricavato dai più importanti satelliti e telescopi del mondo, tra cui Hubble, Spitzer e Chandra X-Ray. Un archivio di enorme spessore, capace di fornire dati per l’equivalente di 2,6 miliardi di pagine di testo.

La sensazione di interattività e realtà è veramente notevole. Le immagini sono dettagliatissime, si possono scorgere i più piccoli particolari e l’esperienza, oltre ad essere estremamente divertente, si dimostra anche parecchio istruttiva, perchè permettere di osservare e comprendere fenomeni sconosciuti ai più. Provare per credere. Il link per scaricare Worldwide Telescope è il seguente.

Ma la domanda che tutti potremmo porci è: meglio Google Sky o Worldwide Telescope? Difficile da dire: il primo appare più completo, il secondo più appariscente. Ma entrambe le opere mettono prepotentemente in risalto la qualità e l’attenzione profusa dai due colossi, che hanno voluto offrire ai loro utenti applicazioni di prim’ordine. A questo punto, constatato l’ennesimo pareggio, viene da chiedersi fino a dove si spingerà quest’eterna battaglia. Lo spazio è ormai conquistato: quale sarà la prossima frontiera?

foto spazio



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