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19 novembre 2008: Microsoft decide di seguire le orme di Nintendo e rilascia per tutti i suoi clienti la rinnovata Dashboard di Xbox 360. Lo stesso giorno Technews scarica l’upgrade e inizia il test…

1 dicembre 2008: dopo una lunghissima prova condita da partite online, prove di funzionamento con vecchi titoli Xbox Originals, scaricamento di film, visione di contenuti e giudizio approfondito di più persone, possiamo finalmente svelarvi se la nuova trovata di Redmond è veramente degna di nota o se si tratta invece di un inutile specchietto per le allodole. Ma procediamo con calma…

Xbox 360 è la console next gen più vecchia del lotto: presentata in anticipo rispetto alla rivoluzionaria Wii e alla temibilissima rivale Playstation 3, la Grande Scatola ha approfittato del tempo di vantaggio per crearsi un fedele bacino d’utenza, un parco software vastissimo e soprattutto una consolidata fama nel mondo delle console, riuscendo nella missione che era fallita alla prima macchina da gioco di Gates. Ma ciò che il tempo regala, il tempo anche toglie: dopo diversi anni indubbiamente Xbox 360 è divenuta la console che più risente del fattore anzianità. Da qui la decisione di Microsoft di rinfrescare la sua Dashboard, proponendo menù più accattivanti, servizi più vasti e precisi e sfruttando un’intuizione che ha fatto la fortuna della Nintendo.

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Perchè negare che gli avatar della nuova Xbox Experience scimmiottino i Mii del Wii è veramente impossibile: dal taglio di capelli alle personalizzazioni facciali più strane e variegate, dalle movenze divertenti ai molti giochi creati appositamente per questi personaggi, le affinità con le controparti Nintendo sono decisamente superiori alle differenze. Poco male: una citazione di un’idea riuscita può essere maggiormente una dimostrazione di umiltà ed intelligenza, piuttosto che l’evidenziazione di una palese mancanza di inventiva. Senza contare, poi, che nella nuova Dashboard gli avatar antropomorfi sono poco di più di una simpatica cigliegina sulla torta.

In effetti, almeno sotto il profilo grafico, la Dashboard non si è solamente evoluta: è stata totalmente rivoluzionata, ribaltata, trasformata. I menù ora vengono a cascata, con tanti quadri in parallelo per ogni funzione verticale presente. Le opzioni principali inserite nella selezione sono: Sotto i Riflettori, ove si trovano i contenuti più recenti, Menù Personale, la sezione dedicata alla propria Xbox e ai propri file (nonchè alla riproduzione del disco), il classico MarketPlace Giochi, sempre più vasto e corredato da immagini e descrizioni più esaustive, Inside Xbox, che narra delle novità Microsoft, la schermata Benvenuto, che orienta i novizi nell’utilizzo della console e della Dashboard, la zona Amici e il Marketplace Video.

E’ quest’ultima la novità principale della Xbox Experience: con il nuovo firmware è infatti possibile scaricare anche dei film (al costo di tot Microsoft Point), sia in formato noleggio (si salvano temporaneamente nella memoria della console e possono essere visti solo in un determinato periodo), sia in versione definitiva. Non solo film, comunque, ma pure produzioni amatoriali degli utenti, per un connubio di contenuti e di offerte che ricalca le moderne TV via cavo offrendo persino qualcosina in più.

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Certo, c’è da dire che questo servizio è ancora in fase di strutturazione: più volte ci è capitato un blocco nei download o qualche sfarfallio nella visione dei film, ma complessivamente la funzione si dimostra pratica, veloce e soprattutto molto utile.

Bene anche Xbox Live, le connessioni e le impostazioni di base, che la nuova Dashboard fortunatamente non ha modificato nè mandato in conflitto. Ottima, infine, la velocità di scorrimento menù, che non risente affatto delle pesanti animazioni grafiche presenti.

Cosa dire dunque? Esame passato a pieni voti? Solo in parte. La nuova Dashboard è sicuramente migliore della precedente, ed è forse l’interfaccia grafica più bella ed esaustiva nel parco delle tre console next gen. Ma ci sono alcuni nei che non possono essere fatti passare inosservati. In primo luogo la confusione con cui alcune informazioni sono proposte: non è intuitivo per gli utenti nuovi, è spesso difficile persino per i clienti più fedeli. La nuova Dashboard è un po’ scombussolata, con una serie di nozioni ammassate una sull’altra e con feedback che si cercano ma non si riescono a trovare. In secondo luogo, cosa forse più grave, l’upgrade occupa circa 128MB, ovvero la metà della memory card di chi ha acquistato una Xbox Arcade. Troppo, considerato anche che l’aggiornamento scatta in automatico alla prima connessione internet.

E’ vero: un giocatore esigente non può essere sprovvisto di Hard Disk. Ma è pur sempre la Microsoft a sponsorizzare e vendere le Xbox Arcade, quindi una totale dimenticanza di questa importante fetta di mercato(che tra l’altro con la sola memory card non può beneficiare delle nuove offerte video e delle demo)appare contraddittoria e del tutto superficiale nei confronti dei clienti.

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Senza contare che, detto tra noi, di innovazioni importanti ce ne sono poche: se escludiamo il canale film, per il resto la Dashboard è la stessa di sempre. Semplicemente più pulita, colorata e movimentata. E’ veramente questa la qualità a cui ambisce un videogiocatore? Sono queste le cose assolutamente importanti da migliorare? O forse sarebbe più giusto concentrarsi su aspetti più concreti quali un abbassamento dei prezzi dei giochi e dei servizi sul Marketplace, un allargamento dell’online e la proposta di idee veramente innovative?

Lasciando le risposte a queste domande ai nostri lettori, concludiamo dicendo che l’ultima news giunta in redazione – secondo la quale, grazie all’implementazione del processore Jasper, Microsoft dovrebbe aver risolto definitivamente il problema del Ring of Death – ci ha reso immensamente più felici degli avatar pseudoMii della nuova Xbox Experience…

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