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Non si sono mai amati. E le speranze di una riconciliazione appaiono sempre più vane. Stiamo parlando dell’antistrust e di Microsoft, due “entità”, se così le vogliamo definire, che riescono sempre a trovare nuovi punti di disaccordo. Dopo le note vicende con multe e sanzioni che hanno interessato Microsoft e il suo browser negli anni passati in America e nel Vecchio Continente (tra cui ricordiamo la vicenda legata ai prezzi del software), questa volta è la Commissione Europea a tirare in ballo Explorer e ad accusare la casa di Redmond di violazione delle regole antitrust.

Il motivo? Il fatto che il famoso browser venga implementato all’interno del sistema operativo Windows. Conflitto di interessi, si dice, perchè l’utente (che se compra un PC ha sicuramente al suo interno l’OS della Microsoft) sarebbe svogliato a provare nuove alternative dal momento che si trova l’interfaccia di navigazione già pronta sul suo desktop, e questo andrebbe a svantaggio di proposte formulate da altri produttori.

Stritolamento di concorrenza, dunque? Vero solo in parte. Se da un lato è infatti innegabile che Explorer non sia il miglior browser e venga utilizzato prevalentemente  perchè resta il più noto e il più immediato da usare(non bisogna cioè installarlo, proprio perchè è precaricato in Windows), non si può omettere il fatto che negli ultimi anni la situazione in fatto di browser è radicalmente mutata. Mozilla, con il suo Firefox, ha conquistato l’importante fetta del 20% di mercato, Safari inizia a vedersi anche sui sistemi Windows e ci sono sempre i soliti affezionati di Opera e Netscape, soltanto per citare i nomi più noti. La gente non è stupida e disinformata, come forse qualunque vorrebbe farci credere, è conscia delle potenzialità e del reale valore di proposte come Mozilla, e tende a scegliere il meglio, sebbene Explorer , nonostante tutto, continui a tenere duro.

Non ci vogliamo sbilanciare ulteriormente, la nostra opinione l’abbiamo espressa in maniera anche più chiara in altri articoli. Ci interessa invece sapere come si evolverà questa vicenda: Microsoft rischia una pesante sanzione da parte della Comunità Europea e sta vagliando le carte della procedura che ha ricevuto. Vero è pure che modificare tutta l’interfaccia di Windows per slegarla da Explorer sarebbe un’operazione lunga e complessa. Quindi, curiosi di conoscere la fine di questa storia, ci congediamo da voi augurando a tutti una buona navigazione, qualunque sia il browser utilizzato.

firexp



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