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12 capitoli ufficiali, diversi spin-off e milioni di copie vendute: nonostante gli ultimi flop clamorosi Need for Speed resta una delle serie automobilistiche più famose e amate dagli appassionati di videogiochi. Sarà forse per il carisma suscitato dal parco vetture sempre ampio e aggiornato, sarà più probabilmente per l’adrenalina provocata dal tuning e dagli inseguimenti contro la polizia: eppure, sebbene le stroncature della critica si riaffacino puntuali ogni anno, NfS continua a vendere, a piacere, a far parlare di sè.

Certo, negli ultimi anni anche gli amanti più fedeli hanno dovuto storcere il naso: ProStreet, il primo capitolo interamente basato su corse legali all’interno di tracciati, è stato una delusione su tutta la linea, e la parziale correzione con l’ultimo Undercover (Natale 2008), che ha tentato di riprendere le fila lanciate dall’ottimo Most Wanted, non è riuscito a convincere particolarmente. Insomma, per quanto EA abbia provato a seguire differenti direzioni e a rilanciare gli stilemi classici della saga, un gioco veramente entusiasmante di Need for Speed non lo vediamo dal 2003, e più precisamente da quel mitico Underground che fu il campione d’incassi dell’anno.

E dopo i deludenti incassi di Undercover, pareva proprio finita, definitivamente, tanto che gli stessi vertici della EA avevano annunciato una lunga pausa di riflessione. “Need for Speed è morto!”, sentenziarono riviste e appassionati, producendosi in commoventi necrologi ed epitaffi. Invece il re delle corse ha dimostrato di essere ben lontano dall’esalare l’ultimo respiro, anzi…

Con un annuncio veramente a sorpresa,Keith Munro, responsabile del marketing di Electronic Arts, ha confermato che sono in lavorazione ben tre nuovi capitoli della serie, che saranno sviluppati contemporaneamente e che usciranno tutti nel corso del 2009. Sì, avete letto bene, 3 capitoli distinti, completamente nuovi, e per giunta in un solo anno.

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Il primo si chiamerà Need for Speed: Shift, sarà programmato da Mad Studios (autori dello splendido GTR) e verrà distribuito per Xbox 360, Playstation 3, PC e PSP nell’ultimo trimestre 2009. Si tratterà di un episodio molto più improntato sul fronte simulativo, ma verrà adottata una struttura veloce e precisa, che dovrebbe far dimenticare l’ibrida e mal riuscita formula di Pro Street.

Il secondo sarà Need for Speed: Nitro e vedrà la luce esclusivamente su Nintendo Wii e Nintendo DS. Sempre previsto per Natale 2009, proverà a sfruttare le peculiarità delle due console della grande N, rendendo l’esperienza di gioco interattiva e dinamica, senza abbandonare però la nuova impronta simulativa a cui EA vuole ispirarsi.

Il terzo verrà nominato Need for Speed: World Online, una sorta di MMORPG automobilistico confezionato per gli amanti del PC e che raggiungerà i nostri monitor in inverno. Anche qui la simulazione la farà da padrone.

“Il concetto dell’urban underground era chiaramente ispirato ai primi capitoli della serie; il nuovo Shift sarà un’esperienza inedita, fortemente votata alla simulazione rispetto alle precedenti produzioni. Sono molto ansioso di assistere alla reazione del pubblico nei confronti di questa nuova produzione, credo che ci siano grandi possibilità per il nuovo Need For Speed perchè le novità sono davvero tante!”  questo il commento entusiastico di Munro, seriamente convinto di poter rilanciare il glorioso nome del brand.

In poche ore la notizia ha fatto il giro del mondo, suscitando soprattutto in rete i commenti più disparati. Molte e variegate le reazioni: alla gioia per la rinascita della serie si sono accompagnati i malumori e le preoccupazioni per la svolta simulativa imposta da EA al franchise (il ricordo di Pro Street è ancora vivo). “Vogliamo il vecchio Underground!” hanno tuonato i più fedeli appassionati della serie. Ed è qui che Electronic Arts è riuscita a sorprendere tutti di nuovo.

A distanza di pochissimo tempo dal primo annuncio, è infatti giunto un comunicato da parte di EA Black Box, gli sviluppatori di Undercover: “EA Black Box è attualmente al lavoro su un prossimo titolo d’azione appartenente al nome di Need for Speed, che seguirà il filone lanciato con Undergroud!” Incredibile! In un solo colpo i giochi sono diventati dunque quattro.

Non si tratta di quantità, si tratta piuttosto di offrire differenti stereotipi di gioco sotto uno stesso franchise in modo da assecondare il pubblico e i gusti di ciascun giocatore in termini di guida!” si è difeso Munro, rispondendo a chi gli faceva notare che quattro giochi in contemporanea sono effettivamente troppi e che sembrano un’operazione meramente speculativa.

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Insomma, una rivoluzione copernicana senza precendenti. Quattro titoli, uno che segue la classica scia e tre che dovrebbero rivoluzionare completamente la saga. Un tentativo azzardato e forse disperato per rilanciare Need for Speed nell’olimpo dei giochi di guida. Un’operazione strana, bizzarra, tanto coraggiosa quanto pericolosa che potrebbe portare al rilancio totale del brand o alla sua definitiva fine. Qualche previsione? Non la vogliamo fare prima di poter contare su qualche immagine o su del materiale giocabile. Quel che è certo è che alla EA stanno lavorando sodo per salvare NfS e saranno sicuramente attenti a non ripetere certi errori del passato. Se poi è vero, come dice il proverbio, che la fortuna aiuta gli audaci… ne vedremo proprio delle belle!



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