Ci attendevamo un grande WWDC, lo abbiamo avuto. Pubblico molto caldo e decisamente in visibilio per le molte novità che la Mela ha portato sul palco del Moscone Center di Los Angeles. E anche la contestazione seguita al momentaneo non supporto di At&T alla funzionalità di MMS per iPhone 3.0 non ha scalfito un’atmosfera che definire magica è forse poco. Ma veramente gli scoop rivelati da Cupertino sono così degni di nota o a colpire nel segno è stato soprattutto l’inossidabile appeal della casa di Jobs? Lo scopriamo subito, facendo qualche riflessione sul WWDC 2009.
Inutile negarlo e tenere alta la suspence fino alla fine dell’articolo: indubbiamente il WWDC di Apple è stato ottimo, e per la prima volta la mancanza di Jobs, pur pesante, non ha inficiato sull’esito positivo del keynote. Ci sono però alcuni ma che troviamo giusto sottolineare.
Partiamo da Snow Leopard, il cui prezzo di 29$ ha fatto gridare al miracolo. E’ vero, mediaticamente è un colpo da KO nei confronti di Microsoft (che per ora non ha replicato agli attacchi Apple), ma in pratica non è forse questa incredibile concessione generosa. E ci mancherebbe! Ad Apple non sono mica stupidi… La verità è che Snow Leopard, aggiornamento interessante ma non decisivo del Leopard originale, costerà così poco solo a coloro che dispongono già del sistema attuale. Facciamo due calcoli: Leopard è uscito da due anni, dunque sarebbe stato inverosimile chiedere un ulteriore investimento di denaro ai recenti compratori di un Mac. D’altro canto, per coloro che hanno ancora Tiger, Snow Leopard costerà 129$. Ma a questo punto forse conviene aspettare e comprarsi un Mac nuovo…
A proposito di Mac… Molto interessante il rinnovamento di Macbook, non tanto per i processori (che copiano la gamma iMac), ma quanto per i nuovi slot e soprattutto per gli abbassamenti di prezzo. Questi sì che si rivelano concorrenziali, soprattutto per quanto riguarda il modello Air, finalmente proposto ad un costo accettabile. Sarà ora da vedere come i prezzi verranno ritoccati anche in Italia.
Capitolo iPhone: di sicuro rilievo la versione 3Gs e non tanto per gli MMS (richiesti a gran voce ma, tutto sommato, abbastanza inutili)… A colpire sono in particolar modo la durata della batteria, la velocità della connessione alla Rete e le moltissime applicazioni ora disponibili. Un plauso andrebbe anche ai tagli di prezzo, ma purtroppo in Italia andremo a scontrarci con operatori mobili poco propensi a venire incontro alle esigenze di noi clienti (e la diminuzione dei costi sarà probabilmente irrisoria).
Sono passati in secondo piano, ma comunque ben confezionati, Safari 4 e Quicktime X: due programmini niente male che, come sempre, si dimostrano un passo avanti rispetto alla concorrenza (soprattutto per quanto riguarda il browser).
Tirando le somme: qualche neo o qualche ombra forse c’è in questo WWDC, ma nel complesso un keynote ben al di sopra della media. Si potrebbe dire che ci sono state molte novità interessanti ma pochissime veramente rivoluzionarie. Insomma, nessun gadget da far gridare al miracolo, nessuna rivoluzione: solo tanta, tantissima evoluzione. Che può essere più che soddisfacente, almeno per ora.
Il rammarico più grande? Non aver rivisto Steve Jobs. Ma, ci auguriamo, potremo farlo quanto prima! Restate sintonizzati su queste frequenze per nuovi aggiornamenti sul meraviglioso mondo della Mela.

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