Il futuro dei netbook tra Microsoft, Apple e Google
Il nuovo Acer Aspire, l'espansione di Android, il calo di Microsoft e le smentite di Apple: ecco quello che succederà nel futuro prossimo dei netbook.
Technews dovrebbe fare un monumento alla Asus e al suo Eee PC: perchè da quando, grazie al primo mini computer, si è diffusa la moda dei netbook, ogni giorno spunta nuovo materiale su cui poter dibattere. Microsoft con Windows, Google con Android, la guerra tra Acer, Asus, Samsung e gli altri colossi informatici, i rumor sul futuro di Apple: questo ed altro il mondo dei netbook, vera manna per gli addetti ai lavori e titolo di argomento tech dell’anno 2009 ormai messo in cassaforte.
Piaccia o no, i netbook sono ormai il settore di mercato più influente, almeno per quanto riguarda il campo informatico, nella determinazione delle strategie di marketing dei principali attori: dagli apparati rivoluzionari a quelli molto ecomici, da coloro che puntano sulla qualità a chi predilige la quantità. Tutte le linee di pensiero vanno ad intersecarsi nel medesimo punto. Ma, soprattutto, proprio grazie ai netbook, si sta verificando la prima autentica tripla collisione tra tre dei più importanti nomi al mondo: Microsoft, Apple e Google.

La casa di Redmond è stata la prima a credere dei netbook, tenendo in vita il vecchio ma pur sempre affidabile XP proprio per favorire la diffusione di questi piccoli gioiellini. Con Mac OS X pensato espressamente per i Mac, Ballmer e Co. si illudevano di poter monopolizzazione facilmente il campo senza il rischio di doversi trovare sulla strada qualche scomodo rivale.
E i primi mesi sembravano dare ragione a questi tesi. Ma ecco che, proprio nelle ultime settimane, l’ambiziosa piattaforma di Google Android ha deciso di fare il grande passo, spostandosi da piccoli device a macchine di ben più ampia portata. Ora a Redmond devono fare i conti anche con il colosso di Montain View e con il suo OS che, per quanto basato su Linux, sembra essere molto più pericoloso di quest’ultimo. Come se non bastasse, in queste settimane non si placano le indiscrezioni su un presunto netbook Apple, che certo non andrebbe a facilitare i piani di Microsoft e Google.
La situazione, al giorno d’oggi, si presenta dunque così: Microsoft predominante ma in piena crisi (per la prima volta, da 23 anni, i conti dell’ultimo trimestre hanno mostrato un calo degli utili del 32%), con molti dubbi sui sistemi operativi da portare avanti (XP è ufficialmente morto, ma Vista non potrebbe adattarsi ai netbook e anche Windows 7 non appare troppo affidabile, visto che proprio recentemente è stato scovato un bug di sistema che parrebbe non risolvibile), e poche certezze; Google possibile outsider, viste le buone potenzialità e l’economicità di Android ma anche la scarsa esperienza in questo campo; Apple punto di domanda (e fra un po’ spiegheremo il perchè).
Insomma, mercato ingarbugliato e futuro molto incerto, un po’ come accade nel limitrofo settore dei videogiochi. A fare la differenza saranno le idee rivoluzionarie, gli apparati che riusciranno a conquistarsi un nome e i prodotti che le Case proporranno ai consumatori. A vincere, probabilmente, non saranno Microsoft, Google o Apple, ma le varie aziende come Acer, Asus, Samsung. Che, con il loro successo o la loro sfortuna, trascineranno con sè anche i relativi colossi fornitori di OS.
Veniamo allora ai prodotti concreti: cosa ci attende nel prossimo futuro? A tenere banco in queste ore è soprattutto il nuovo Acer Aspire One Pro 531, un netbook che si candida appunto a diventare un punto di riferimento per la categoria.
Il nuovo nato Acer monta uno schermo da 10.1 pollici con risoluzione 1024×600 pixel, e viene venduto nelle due varianti con processore Intel Atom N270 o Intel Atom N280 e capacità di storage data dall’HDD di 250GB o dall’SSD di 64GB. Compatte le dimensioni: 259.41×186.8/206.37×26.1/33.09 mm per 1.12kg di peso (1.17kg per la versione con l’SSD).
La connettività è garantita dal Wi-Fi b/g, dal Bluetooth 2.0 e dalla scheda opzionale UMTS/HSPA WWAN mentre l’autonomia, grazie alla batteria al Litio da 3 o 6 celle, spazia dalle 3.5 ore dell’edizione con batteria da 3 celle alle sette di quella con batteria da 6 celle. Prezzi sui 400 euro, arrivo sul mercato imminente.

Di diversa fascia ma ugualmente interessante (sempre per la par condicio) è il nuovo MSI che dovrebbe montare Android: è ancora un’indiscrezione non confermata, ma sembra proprio che questo particolarissimo netbook (che grazie all’OS di Google sarà molto più economico ma per il resto del tutto simile alle controparti con Windows) debutterà al Computex 2009 il prossimo 2 giugno. Staremo a vedere.
Chiudiamo il nostro servizio parlando di Apple. Abbiamo lasciato appositamente per ultimo il punto più importante anche, perchè, alla luce delle ultime dichiarazioni, si dimostra il più controverso. Tim Cook, attuale CEO della Mela, nel ringraziare tutti i consumatori per la preferenza accordata a Cupertino (Apple è una delle poche aziende ad avere conti positivi nonostante la crisi), ha escluso categoricamente la possibilità di mettere in produzione un netbook. La smentita, che ha gelato moltissimi appassionati, è parsa senza mezzi termini: “Apple produce prodotti di ottima qualità, i migliori, e i netbook in questo senso non rientrano nella categoria perché hanno scarsa scheda tecnica e componenti. Abbiamo dei progetti interessanti e ci stiamo guardano intorno, ma non siamo interessati ai netbook a lungo termine. E nemmeno i nostri utenti che vorrebbero un iPod o un iPhone se necessitassero di un piccolo pc.“.
Ciononostante c’è chi permane convinto che l’annuncio sia un valido modo per depistare l’attenzione della stampa intorno ai progetti segreti che avanzano in vista del prossimo WWDC: al posto di un netbook propriamente detto Apple potrebbe presentare un innovativo iPod Touch HD con funzioni da PC, o ancora… Beh, inutile sbilanciarsi. Il WWDC si avvicina e presto scopriremo cosa si cela dietro i misteri della Mela. Restate sintonizzati su Technews per seguire l’appassionante vicenda dei netbook.
