In principio ci fu
Virtua Tennis, capolavoro della Sega destinato soltanto alle sale giochi e alla sfortunata console
Dreamcast: non un semplice videogame sportivo, ma
un’inattesa perla di rara bellezza che contribuì ad illuminare la stella della Casa di Sonic e del firmamento videoludico in generale. Purtroppo la sua scarsa commerciabilità, se da un lato ne fece aumentare la leggendaria fama come spesso accade per i desideri che non si riescono mai ad appagare, dall’altro ne impedì lo sviluppo e l’evoluzione. Così
per lunghi anni gli appassionati di tennis dovettero accontenarsi di titoli di ripiego e
mai all’altezza del mito, gioco lontano e oramai perso nel tempo, sospirando e pregando perchè la situazione cambiasse… …tutto ciò fino a quando sulla prima console Microsoft non comparve
Top Spin. Per quanto poco annunciato e sponsorizzato, il titolo
2K Sport fece ben presto strada nel cuore degli appassionati e nelle classifiche di vendita, grazie alle indubbie qualità del suo
comparto tecnico di grande spessore e soprattutto della sua
giocabilità semplice ed immediata. Anno 2006:
l’Xbox 360 è da tempo nei negozi e la 2K Sport tenta subito di bissare il precedente successo presentando al grande pubblico il sequel
Top Spin 2. Noi di Technews, dopo averlo debitamente provato, siamo qui pronti a recensirvelo per rispondere alla domanda che ci siamo posti in apertura: è davvero
all’altezza del predecessore o è solo uma mera operazione commerciale?
Tecnica Le prime notizie sicuramente
non sono buone. Le schermate iniziali sono chiare e semplici, ma non viziano di certo l’occhio con colori ed effetti speciali che dovrebbero caratterizzare ogni qualsivoglia titolo next gen. Ciò che salta invece immediatamente all’attenzione sono i
caricamenti, frequenti e invero non molto corti: una seccatura che con maggiore cura si sarebbe forse potuta evitare. Detto ciò il gioco si presenta
strutturato bene: molti i campi da gioco disponibili(dai quattro classici del
Grande Slam a circuiti meno noti o addirittura inventati)e tutti presenti nelle due varianti giorno/notte; discreto anche il
numero degli atleti, 24, suddivisi equamente per sesso in dodici maschi e dodici femmine. Discutibile forse un po’ la scelta delle licenze, che a grandi nomi come
Federer, Roddick, Sharapova e Venus Williams, affianca professionisti semisconosciuti quali Evans e Myrni che difatto riducono ampiamente la selezione del giocatore. Va detto però che è presente un
vasto editor di persona per la perfetta creazione di una
controparte virtuale del nostro tennista ideale e questo è un grosso vantaggio(di cui discuteremo ancora più avanti). Non male neanche le modalità disponibili: dalla classica
Esibizione, ideale per impratichirsi con i controlli nel match singolo e per programmare entusiasmanti sfide multiplayer fino a quattro giocatori in doppio, si passa per il
Torneo personalizzato(fino a sedici giocatori selezionabili tra persone e CPU sulla superficie prescelta),giungendo infine alle due modalità più complesse che sono il cuore del titolo: la
Carriera e la Sfida Online. La seconda non aggiunge molto a quella già vista sul primo Top Spin, mentre la prima è un’intelligente evoluzione di ciò che ci era stato proposto nel prequel. Liquidato il discorso struttura, è ora il momento di passare all’analisi del
comparto grafico-sonoro e qui si arriva al
punto dolens: a fronte di una
discreta realizzazione nelle presentazioni degli eventi e del terreno su cui si effettua la sfida, accompagnata da un’accurata riproduzione sonora che ben si abbina al contesto(a seconda del campo, per esempio, la voce che annuncia l’ingresso degli atleti è stata registrata nella lingua della nazione in cui si disputa l’incontro), nel momento in cui inizia il match vero e proprio
la qualità grafica decade e fa storcere il naso. Una sola inquadratura, non modificabile, texture definite sì, ma non certo troppo dettagliate,
personaggi di contorno statici e meccanici nei pochi movimenti a loro concessi(il raccattapalle è davvero ridicolo), pallina che a volte non si vede: insomma,
in questo aspetto il gioco delude in pieno le aspettative e non bastano le poche sequenze pre-renderizzate che si attivano tra uno scambio e l’altro per attenuare la sensazione di essere di fronte ad un titolo che gira sulla prima Xbox.
Graficamente molto poco next gen, dunque, e questo è un duro colpo per una console, la Xbox 360, che fa dell’innovazione e dell’aspetto le sue migliori qualità. Ma il comparto tecnico non è ovviamente tutto. Vediamo dunque cosa ci riserva questo
Top Spin 2 sotto il profilo del divertimento e della longevità.
Giocabilità Qui
le cose si sistemano parecchio. Gli sviluppatori hanno avuto l’intelligenza di evolvere ma non sconvolgere
l’ottimo ed immediato sistema di controllo che aveva decretato il successo del primo Top Spin. Ci troviamo quindi di fronte ad una moltitudine di azioni che possono essere effettuate semplicemente premendo il pulsante giusto nell’attimo giusto, con conseguente
facilità di apprendimento e nessuna frustrazione per il giocatore, mai impegnato in assurde e complicate combinazioni da ricordare a memoria. Nel dettaglio abbiamo il tasto A che effettua un colpo debole ma sicuro(anche angolando eccessivamente la palla non andrà mai fuori campo)e i più efficaci X e B che servono rispettivamente per il taglio ed il top spin. Attenzione però che basta una scarsa attenzione nella pressione sul comando analogico e la palla schizza via fuori dal campo in un batter d’occhio… Determinante anche la
durata della pressione: se ad esempio si vuole sconfiggere l’avversario con un beffardo pallonetto, è sufficiente schiacciare il tasto Y, ma è necessario calcolare bene il tempo per il quale lo si tiene premuto: se fatto eccessivamente, il tiro potrebbe superare la linea di fondo campo, in caso opposto la pallina potrebbe addirittura divenire facile preda per una mortale schiacciata dell’altro.
Semplice ma divertente: si impara velocemente, ma ci vogliono molte partite per acquisire una tecnica buona. Le uniche
combinazioni si creano con l’ausilio dei due
grilletti: tenendo premuto quello sinistro(sempre con l’occhio puntato sulla relativa barra di concentrazione che si carica o si scarica a seconda del numero di colpi vinti o persi)si può dar vita ad un tiro avanzato(ovviamente dipende molto dal tasto selezionato per l’abbinamento),mentre con quello destro si possono sfidare fortuna e riflessi dando vita ad un super-colpo(ma è necessario schiacciare il tasto prescelto nei secondi in cui una linea mobile si sovrappone in determinati punti di una barretta che compare su schermo).
Piccoli virtuosismi, che alimentano però la sfida una volta che il giocatore si è impratichito dei comandi base. Nota a parte merita la
modalità Carriera. Abbiamo già accennato all’eccelso
editor dei personaggi con cui si può creare un tennista davvero
molto ben caratterizzato e personalizzato(sembra di essere in Oblivion),ma merita spendere ancora una parola per ciò che offre l’esperienza ludica principale.
Infinite ma variegate sezioni di allenamento con cui migliorare la propria tecnica ed evolvere le qualità dell’alter ego virtuale(che può guadagnare una serie di stelline-punto che determinano la sua precisione nei differenti settori), in perfetto stile rpg,
tanti modi per investire i propri soldi tra ingaggi di allenatori ed oggetti alla moda per migliorare il proprio look, e soprattutto
valanghe di tornei per tentare la scalata al numero uno del mondo. Un’avventura davvero divertente e gratificante, rovinata soltanto in parte dai tediosi caricamenti che si insinuano noiosamente tra una partita e l’altra.
Il giudizio che ne esce resta però
sicuramente positivo.
La pagella GRAFICA
: 5 - Non all’altezza di una console Next Gen SONORO
: 6 - Curato, svolge egregiamente il suo dovere GIOCABILITA’ : 7 - Divertente in singolo, splendido in multiplayer LONGEVITA’ : 6 - Carriera lunga e piacevole, online diventa infinito TECH-FACTOR : 7 - Il gioco convince, perchè ben strutturato
GLOBALE :
6/7 Top Spin 2 è un buon titolo di tennis. Forse delude le attese perchè non innova certo come il suo mastodontico predecessore, ma se lo si gioca senza pretese, questa simulazione può regalare
intense ore di divertimento. Un acquisto assolutamente consigliato per tutti gli amanti del genere; qualche riserva per gli altri, perchè sessanta euro al giorno d’oggi sono sempre tanti e da una Xbox 360 è lecito attendersi di più, ma c’è anche da considerare che Virtua Tennis 3 è ancora lontano e che
Top Spin 2 resterà quindi a lungo l’unica proposta per questa console.

















