E venne il giorno… Dopo tanta attesa finalmente Windows 7, erede del mai troppo criticato Vista, è giunto tra di noi. Ad essere precisi quella che ieri Microsoft ha rilasciato gratuitamente in download (fino al giugno 2010) è solamente la Release Candidate, la versione praticamente completa ma non esente di bug del nuovo OS di Redmond. Ciononostante è comunque un’edizione sufficientemente avanzata per dare un’idea delle potenzialità del nuovo sistema operativo e per fornire le risposte a tutte quelle domande che gli utenti di ogni angolo del globo si sono posti negli ultimi mesi. Quesito numero uno: è Windows 7 uno step veramente evolutivo rispetto a Vista? Punto numero due: può questo sistema competere con Mac OS X? E infine: vale la pena scaricare questa RC e dimenticare per sempre l’odiato Vista? Technews ha deciso di installare la Release Candidate su uno dei suoi PC per rispondere in maniera adeguata e personale a tutte queste questioni, senza farsi condizionare da alcuna voce esterna. Vediamo allora insieme cos’è successo…
5 maggio 2009, ore 22: immettiamo nel nostro browser l’indirizzo del portale Microsoft e, seguendo le indicazioni, raggiungiamo il link per lo scaricamento della RC. Mettere in download il file di installazione non è affatto complicato: basta confermare un indirizzo email e fornire le proprie generalità. Non si va comunque oltre a nome, cognome, Paese di provenienza e recapito di posta elettronica. Sbrigate le formalità, si apre la finestra di scaricamento: per completare la procedura ci abbiamo messo circa un’oretta. Tutto sommato niente male, considerando che ieri era il giorno di apertura delle fonti e sicuramente i server dovevano gestire un lavoro di smistamento dati non indifferente.
Ottenuto il file di setup, lo abbiamo aperto ed è comparsa dinnanzi a noi la schermata di installazione. A questo punto è stato possibile effettuare una doppia scelta: installare Windows 7 sopra il sistema operativo vigente (mantenendo però documenti e programmi) o creare una partizione disco per mantenere entrambi gli OS (anche se in questo modo, naturalmente, tutti i dati permangono nella partizione disco originale). Abbiamo optato per la seconda possibilità. Sconsigliamo vivamente la prima opzione, in quanto la RC potrebbe dimostrare grossi bug nei prossimi mesi e affidarsi esclusivamente su di essa appare frettoloso ed azzardato. Senza contare che, da marzo 2010, Windows 7 RC funzionerà per due ore soltanto prima di effettuare lo shut down automatico, e morirà definitivamente nel giugno 2010 (e qualora fosse l’unico OS disponibile sarebbe necessario installare un nuovo sistema operativo dal principio).
Creata la partizione, abbiamo espletato le procedure di installazione e atteso circa una ventina di minuti prima che la schermata di Windows 7 ci desse il benvenuto. Ad ogni modo, con un lavoro complessivo di un’ora e mezza (tra download, partizione e installazione) siamo stati in grado di entrare nel mondo di Seven.

Ed eccoci arrivati al momento cruciale: com’è Windows 7? Il primo impatto è decisamente piacevole e disorientante allo stesso tempo. Il design è sicuramente migliorato: icone più grande, taskbar completamente rimodellata, effetti 3D e suoni; ma anche a causa di questo è difficile ritrovarsi, almeno nei primi secondi di utilizzo.
Motivo dello smarrimento è anche la lingua Inglese, dal momento che, attualmente, non è possibile scaricare la RC in Italiano. Quello che colpisce subito è la taskbar, rimodellata, cambiata, forse non troppo intuitiva. Certo, quando si prende la mano si scopre che effettivamente la personalizzazione è molto vasta e si possono modellare finestre e icone a proprio piacimento. Ma al primo momento, quando al posto dei tradizionali pulsanti sul fondo dello schermo, ci siamo trovati di fronte a grandi icone riassuntive (esempio del browser: non più N pulsanti ognuno con il nome dell’indirizzo prescelto, ma un grosso logo di Internet Explorer che, una volta cliccato, apre una grande finestra con piccole miniature delle varie pagine aperte) le sensazioni di complessità e di minore immediatezza ci hanno fastidiosamente pervaso.
Ad ogni modo, presa leggermente la mano, abbiamo scoperto che, volendo, si può usare Windows come si è sempre fatto, trasformando il Seven in una sorta di Vista leggermente abbellito. Anzi, con il trascorrere dei minuti, abituatisi all’interfaccia lievemente modifica, ci si accorge che tutto sommato i cambiamenti non sono poi così epocali (non almeno come fu con il passaggio da Win 3.1 a Windows 95 o tra il 2000 e XP): la barra dello Start è molto simile a quella di Vista, la navigazione Internet idem, il Pannello di Controllo pure. Anche la ricerca rapida è identica (stessa posizione, stessi difetti nel trovare con precisione e velocità le parole indicate).
Dopo un paio di ore si rafforza la convinzione che Seven è molto più stabile di Vista, meno invadente (sono poche le finestre che si aprono durante l’utilizzo del PC) e anche più efficace. Un esempio su tutti, la connessione Internet: configurare un modem di Alice con Vista ci aveva dato più di qualche grattacapo; su Seven la connessione a banda larga è stata presa in automatico (quando abbiamo provato ad aprire il browser, si è subito caricata la pagina iniziale), mentre per la Rete wireless è stato sufficiente inserire la chiave per poterla utilizzare senza difficoltà. Sicuramente un bel passo avanti.
E i temutissimi bug? Quasi mai riscontrati. Solo una volta, provando ad aprire le applicazioni ludiche (a proposito, al posto di Campo Fiorito è tornato finalmente il più convincente Campo Minato) abbiamo avvertito uno sfarfallio in una zona alta dello schermo. Ma è bastato passarci sopra con il mouse per risolvere il tutto. Per il resto Windows 7 non ci ha dato problemi.
Le uniche vere difficoltà le abbiamo riscontrate nell’apertura di alcuni programmi, apparentemente non compatibili. Ma probabilmente la causa è da attribuire non tanto a Seven in sè quanto alla non compatibilità tra il sistema operativo in lingua Inglese e i nostri programmi in Italiano. Faremo dei test più approfonditi per verificare la questione nel dettaglio.

Altro? Sì, nuovi gadget, incremento degli effetti Aero, design che pur restando molto Windows fa un po’ il verso a Mac OS X, sensazione generale di migliore qualità. Apple finalmente raggiunta, quindi? Ora non bisogna esagerare: per quanto l’entusiasmo interno a Seven sia molto elevato (se non altro perchè decreterà la fine di Vista), l’OS di Apple resta una spanna più in alto.
Ciò non vuol dire che Microsoft abbia confezionato un prodotto scadente, anzi: alla prova dei fatti Windows 7 viene promosso. E’ di certo un buon passo in avanti rispetto a Vista, anche se forse non è quella rivoluzione che alcuni speravano e si aspettavano.
Ma in conclusione, conviene allora scaricare la RC? Sì, a patto che venga installata in una partizione del disco e non vada a sovrascrivere il sistema operativo principale del computer. Se vengono presi i giusti accorgimenti, infatti, senza minare la stabilità del proprio PC è possibile godersi la nuova creazione Microsoft in tutta libertà e, soprattutto, completamente gratis. In un periodo di grossa crisi economica è un regalo che non bisogna affatto ignorare.
La pagella di Technews: Windows 7 RC
Design: 7 - Grossi passi avanti rispetto a Vista, anche se niente fa gridare al miracolo.
Innovazione: 5/6 - Importante step evolutivo ma niente di eclatante.
Nuove funzioni: 5 - Onestamente speravamo in qualcosa di più.
Efficienza: 7,5 - E’ solo una RC, eppure sembra andare già molto meglio di Vista.
Stabilità: 8 - Una RC molto stabile, che non soffre di evidenti bug.
Tech-Factor: 7,5 - Offrire la RC gratis è stata un’ottima iniziativa. Ringraziamo Redmond.
GLOBALE: 7 - Microsoft colpisce quasi completamente il bersaglio, confezionando un OS che già dai primi utilizzi appare migliore di Vista. Certo, bisognerà vedere i problemi sulla lunga distanza e quanto Seven riuscirà a stare al passo coi tempi, ma la strada imboccata sembra essere quella giusta. Peccato soltanto che Apple e Mac OS restino di un altro pianeta…

Lunedì 17 Agosto 2009 alle 8:11 pm Salve non si è parlato di questa installazione dell’aspetto dei driver delle periferiche.. tutti presi in automatico da seven? Saluti